- Perizia asseverata

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Manutenzione e Marcatura CE
L'art. 1 comma 3 del D.P.R. del 27 luglio 2006, n. 459 definisce immissione sul mercato "la prima messa a disposizione sul mercato dell'Unione europea, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di un componente di sicurezza per la sua distribuzione o impiego. Si considerano altresì immessi sul mercato la macchina o il componente di sicurezza messi a disposizione dopo aver subito modifiche costruttive non rientranti nella ordinaria o straordinaria manutenzione."

Tipologie di manutenzione
Manutenzione ordinaria
Manutenzione ordinaria pura
Manutenzione correttiva o necessaria
Manutenzione preventiva
Manutenzione straordinaria
Manutenzione migliorativa

Manutenzione Ordinaria o Regolare
Il fine della manutenzione ordinaria è quello di mantenere in efficienza la macchina o l'attrezzatura e evitare che possa avere malfunzionamenti o provocare rischi nel tempo, dovuti all'usura dei componenti.
Esempi di manutenzione ordinaria possono essere:
Pulitura delle parti in movimento e dell'equipaggiamento elettrico
sostituzione delle parti di consumo (cuscinetti, olio esausto, ...)

Manutenzione correttiva o necessaria
Si tratta della manutenzione più tipicamente utilizzata, si rende necessaria a seguito di guasti improvvisi (es. rottura di un organo di trasmissione, di un cuscinetto, di un motore, ...) ed è ritenuta a torto dai datori di lavoratori la tipologia di manutenzione più conveniente. Eseguita su parti della macchina legate alla sicurezza, può essere molto pericolosa e causa di danni o infortuni per i lavoratori, tanto che la legislazione vigente sulla sicurezza sul lavoro prescrive una "regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni dei fabbricanti." (D.Lgs. 81/80 - Testo Unico Sicurezza sul Lavoro).

Manutenzione preventiva
Questo tipo di manutenzione è basato sullo studio dell'affidabilità dei componenti, ovvero la determinazione del fine-vita degli stessi, per poterne programmare la sostituzione in modo efficiente (il più vicino possibile alla fine vita stessa).

Manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria viene intrapresa quando è necessario ammodernare una macchina, con lo scopo di prolungare la vita utile e migliorarne l'efficienza, l'affidabilità, la produttività, la manutenibilità e l'ispezionabilità senza modificarne caratteristiche strutturali e destinazione d'uso. Esempi di manutenzione straordinaria possono essere la sostituzione completa di una parte di macchina, con componenti equivalenti, ad esempio il rifacimento dell'equipaggiamento elettrico, dei ripari degli organi in movimento, di un intera sezione di organi meccanici, ecc...

Manutenzione migliorativa
Quest'ultima è la più complessa da valutare, in termini di necessità o meno della distinzione tra perizia asseverata e marcatura CE.
La manutenzione migliorativa viene effettuata per migliorare la sicurezza e l'efficienza oppure per adeguare la macchina alla legislazione vigente. Ad esempio è consentito aggiungere un pulsante di emergenza mancante, oppure sostituire dei mezzi di azionamento con componenti più robuste, più ergonomiche, dimensionate in modo corretto senza dover rimarcare la macchina.
Interventi di manutenzione migliorativa che prevedono una nuova immissione sul mercato sono invece: sostituzione di motori con unità più potenti, modifiche nella logica dei sistemi di comando, riprogettazione di movimenti degli organi, anche se ai fini della sicurezza e dell'efficienza.


 
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